Vivo

•18 agosto 2010 • 1 commento

C’era un uomo insoddisfatto, lento e distratto che camminava per le strade della città con la sua armatura e con la sua spada. Chiuso nel suo mondo voleva sconfiggere il male che lo soffocava, era depresso.
Il coraggio non gli mancava e alcune battaglie con se stesso le aveva vinte. Ma questa era la più dura perché l’affetto che trasmette una carezza va oltre mille parole. L’ombra che l’oscurava era pura indifferenza che lentamente lo uccideva. Non ci sono surrogati al piacere del tatto. La masturbazione non viene praticata nel paradiso degli Orchi. Se mangi una mela non togli il medico di torno, soprattutto se sei allergico alle mele.
La musica che ascoltava riempiva le giornate di miele e oblio. Nel suo quartiere non c’erano fiori ma solo cannoni. All’improvviso potevi sentire un suono assordante come il frastuono di un tuono. Una persona era a terra, morta. Fine della storia.
La spada non era più ben affilata come una volta e con il tempo si era arrugginita. Le macchie di sangue rappreso su di essa, indicavano la violenza della ferite inferte ad avversari distratti.
Ogni distrazione ha le sue conseguenze.
Una volta si vince, una volta si perde.
Oggi si vince, ma l’avversario resta sempre l’immagine che abbiamo di noi stessi.

ADDIO ALLA LIBERTA’ DI STAMPA.

•11 giugno 2010 • Lascia un commento


Anche i ricci piangono

•4 dicembre 2009 • 1 commento

Breve Assolo #2

•26 novembre 2009 • 6 commenti

Finalmente le cose sembrano prendere la giusta forma.
Dopo un lungo periodo d’incertezze e di errori,
la mia vita sta volgendo verso una direzione costruttiva.
Cazzo, era ora.

Je la posso fa.

Breve Assolo

•6 novembre 2009 • 7 commenti

Dialogo interno con Dio.

– Non posso fidarmi di lei. Ricordo ancora quando tre anni fa ho chiesto il suo aiuto. Ricordo soprattutto il risultato delle mie preghiere. Lei non mi ha ascoltato eppure ero disperato ma niente da fare. Non ho avuto risposta. Sarebbe bastato anche un segnale. Sono profondamente deluso dal suo comportamento. La pregavo di prendersi cura della mia mente, la pregavo di farmi uscire dal tunnel nel quale mi ero perso e rifugiato.  I giorni sono passati con la velocità di un assolo di Paganini. Lo spartito della mia musica finalmente adesso è degno di essere suonato. Si, posso dire di esserne uscito con le mie forze. Grazie anche all’aiuto di persone a me care.

– Bene. Rispose Dio. Come biasimarti!

Posso soltanto dirti una cosa:

“Se hai capito che l’essenza della vita è quell’attimo prima che venga la pioggia. Non devi più temere nessuna tempesta. Se riuscirai a godere di quell’attimo avrai sempre lo splendore negli occhi e nessuno potrà mai toglierti questa felicità.”

L’inizio è come la fine

•29 ottobre 2009 • 6 commenti

Il capodanno del duemila era ormai alle porte. Il frastuono dei primi fuochi d’artificio, si fece sentire. Un esplosione di colori riempiva il cielo disegnando le forme più strane.

Mancava un’ora a mezzanotte e Dante si era perso per le strade della periferia di Roma. Continua a leggere ‘L’inizio è come la fine’

I sogni di un cane

•23 ottobre 2009 • Lascia un commento

Norma, questo è il nome del cane sordo. Un Bull Terrier femmina di tre anni. La mia amica silenziosa. L’unico essere vivente capace di farsi capire con i suoi odori nauseabondi. Continua a leggere ‘I sogni di un cane’